imballaggi assimilabili rifiuti urbani

I rifiuti di imballaggi sono assimilabili ai rifiuti urbani?

Scopriamo assieme quali sono le tipologie di imballaggi assimilabili ai rifiuti urbani e quando possono essere definiti assimilati e pertanto conferiti al servizio pubblico di raccolta.

Tipologie di imballaggi

  • PRIMARIO: si definisce imballaggio primario il rivestimento che confeziona il singolo prodotto pronto al consumo. Ad esempio, in una lattina contenente aranciata, il barattolo di alluminio costituisce l’imballaggio primario. L’imballaggio consente di conservare nel tempo e trasportare beni altrimenti deperibili.
  • SECONDARIO: è l’imballaggio che costituisce il raggruppamento di un certo numero di unità di vendita. Di solito lo si trova nel punto vendita e può essere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche. L’imballaggio secondario è un imballaggio concepito in modo da costituire, nel punto di vendita, il raggruppamento di un certo numero di unità di vendita, indipendentemente dal fatto che sia venduto come tale all’utente finale o al consumatore, o che serva soltanto a facilitare il rifornimento degli scaffali nel punto di vendita. Esso può essere rimosso dal prodotto senza alterarne le caratteristiche (art. 35, lett. c), d.lgs. n. 22/97).
  • TERZIARIO: è un imballaggio concepito in modo da facilitare la manipolazione ed il trasporto di un certo numero di unità di vendita oppure di imballaggi multipli per evitare la loro manipolazione ed i danni connessi al trasporto, esclusi i container per i trasporti stradali, ferroviari, marittimi e aerei (art. 35, lettera d), d.lgs. n. 22/97).

Trovi qui  Che cos’è un imballaggio per la normativa ambientale?

La normativa ambientale, riguardo i rifiuti di imballaggi assimilabili

L’art. 226 del T.U. Ambientale, al comma 2 recita:

  • Il divieto di immissione, all’interno del normale circuito di raccolta dei rifiuti urbani, di imballaggi terziari di qualsiasi natura.
  • La possibilità, nel caso di imballaggi secondari non restituiti all’utilizzatore dal commerciante al dettaglio, del conferimento dei medesimi al servizio pubblico solo in raccolta differenziata, ove la stessa sia stata attivata.

Conclusioni

I rifiuti degli imballaggi terziari, nonché quelli degli imballaggi secondari prodotti in territori sprovvisti di raccolta differenziata, non possono essere assimilati ai rifiuti urbani.

Per quanto riguarda gli imballaggi primari e gli imballaggi secondari, qualora sia attiva la raccolta differenziata, occorrerà fare riferimento ai singoli regolamenti comunali emanati ai sensi dell’art. 198, comma 2, lett. g). Tali regolamenti, peraltro, devono essere conformi a determinati criteri qualitativi e quali-quantitativi fissati a livello nazionale per l’assimilazione, ai fini della raccolta e dello smaltimento, dei rifiuti speciali e dei rifiuti urbani.

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