Quanto costa RENTRI?

Scopri i costi da sostenere per essere a norma di legge nella gestione dei rifiuti con RENTRI: i costi di iscrizione, aggiornamento delle Unità Locali e costi derivati

L’importo dei contributi e dei diritti di segreteria richiesti dal RENTRI, senza considerare eventuali software di gestione, sono sostanzialmente relativi ai costi d’iscrizione al sistema.

Per questo motivo, quando si tratta di iscriversi al Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, è importante conoscere con precisione i costi obbligatori legati al processo.

Costi di iscrizione al RENTRI

L’iscrizione al RENTRI comporta il pagamento di due principali voci di costo, ossia un contributo annuale e un diritto di segreteria.

È importante ricordare che il vincolo di iscrizione riguarda specifiche categorie di Soggetti Obbligati definiti dalle normative, che ne regolano appunto sia l’iscrizione che il pagamento dei relativi costi.

I pagamenti devono essere, dunque, versati da ciascun soggetto iscritto per ogni Unità Locale di riferimento, seguendo le tempistiche di iscrizione previste dalla normativa.

Contributo annuale

L’importo del contributo annuale per RENTRI varia in base alla tipologia di impresa e al numero di dipendenti.

Imprese o enti che trattano o trasportano rifiuti, intermediari, Consorzi, Imprese o enti con più di 50 dipendenti che producono rifiuti dovranno pagare l’importo di iscrizione maggiore, ossia 100 EUR. Per gli anni successivi l’importo scende a 60 EUR.

Le imprese più piccole e gli altri produttori di rifiuti pagheranno un importo variabile dai 15 ai 50 EUR per il primo anno, e dai 10 ai 30 EUR dal secondo anno d’iscrizione.

Il pagamento per il primo anno viene effettuato al momento dell’iscrizione, mentre per gli anni successivi deve essere versato entro il 30 aprile.

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Diritto di segreteria

Il diritto di segreteria è un tributo richiesto sia al momento dell’iscrizione sia in caso di variazioni successive. Ogni iscrizione e ogni modifica dell’Unità Locale sul Registro Elettronico per la Tracciabilità dei rifiuti comporta il pagamento di un diritto di segreteria pari a 10 EUR.

Nel pagamento dei diritti di segreteria, l’ importo resta invariato indipendentemente dal tipo di azienda o ente.

Unità Locali e iscrizione al RENTRI

Nel contesto del RENTRI, l’iscrizione comporta il versamento del diritto di segreteria e del contributo annuo per ogni Unità Locale iscritta, un costo che può variare in base al numero di siti registrati.

Ricordiamo che per Unità Locale si intende

“un luogo operativo o amministrativo subordinato alla sede legale (ad esempio: un laboratorio, officina, stabilimento, filiale, agenzia ecc.) ubicato in luogo diverso da quello della sede principale, nel quale l’impresa esercita stabilmente una o più attività”.

In particolare per il RENTRI si fa riferimento a quelle Unità Locali dove l’operatore svolge l’attività soggetta ad iscrizione e tiene uno o più Registri di Carico e Scarico.

Ogni operatore potrà aggiungere ulteriori siti oltre a quelli presenti nel Registro imprese. In tal senso, l’accesso al portale RENTRI consente agli operatori di familiarizzare con il processo attraverso un ambiente DEMO prima di procedere con l’iscrizione definitiva.

Cantieri temporanei e obblighi di iscrizione

Il Ministero dell’Ambiente ha chiarito che i cantieri temporanei non sono generalmente assimilabili alle Unità Locali. Tuttavia, quando un cantiere svolge attività stabili che generano rifiuti pericolosi, l’iscrizione al RENTRI diventa obbligatoria.

In questo caso, i costi di iscrizione includeranno il contributo annuo e il diritto di segreteria sia per l’Unità Locale associata che per il singolo cantiere, qualora venga tenuto un registro di Carico e Scarico presso di esso.

Se, invece, i cantieri producono esclusivamente rifiuti non pericolosi, non sono soggetti all’iscrizione al RENTRI, ma dovranno comunque sostenere i costi di vidimazione digitale del Formulario di identificazione del rifiuto (FIR) cartaceo tramite il RENTRI a partire dal 13 febbraio 2025.

Costi RENTRI per le imprese di costruzione e demolizione

Le imprese di costruzione e demolizione devono iscriversi al RENTRI secondo le tempistiche stabilite dal Decreto del 4 aprile 2023, n. 59, in base al numero di dipendenti. L’iscrizione è obbligatoria se vengono prodotti rifiuti pericolosi e deve includere le Unità Locali dove sono detenuti i Registri di Carico e Scarico. Questo comporta un costo variabile a seconda del numero di Unità Locali iscritte.

Nel caso di imprese che operano su numerosi cantieri temporanei, l’analisi dei costi è particolarmente rilevante. Per ottimizzare le spese, è importante determinare quali Unità Locali e cantieri richiedono effettivamente l’iscrizione, considerando che i registri di Carico e Scarico centralizzati possono ridurre il numero di siti da registrare e, di conseguenza, i costi complessivi.

Quando conviene iscriversi a RENTRI

Per le aziende che si iscriveranno tra il 15 dicembre 2024 e il 31 dicembre 2024, si dovrà pagare il diritto per il 2024 e poi nuovamente per il 2025.

Per evitare pagamenti doppi, molte aziende potrebbero preferire iscriversi nel nuovo anno, tra l’1 gennaio e il 13 febbraio 2025.

È essenziale considerare che i costi riportati sopra sono obbligatori e relativi esclusivamente all’iscrizione al RENTRI, senza includere eventuali software di gestione o supporto operativo.

Modalità di pagamento del RENTRI

Il pagamento per l’iscrizione al RENTRI avviene esclusivamente tramite la piattaforma PagoPA, che consente di versare il diritto di segreteria e il contributo annuo per ogni Unità Locale.

Gli utenti possono scegliere di stampare l’avviso di pagamento o utilizzare i servizi digitali messi a disposizione dagli istituti bancari aderenti a PagoPA.

In entrambi i casi, la piattaforma comunica automaticamente l’avvenuto pagamento, rendendo superfluo l’invio di documentazione aggiuntiva. L’operazione è immediata e non influisce sui tempi di registrazione dell’iscrizione al sistema.

Altri costi e costi indiretti del RENTRI

Oltre ai costi di iscrizione al Registro Elettronico per la Tracciabilità dei Rifiuti, non sono previsti ulteriori costi obbligatori direttamente collegati all’iscrizione stessa.

Tuttavia, è importante considerare alcuni aspetti che potrebbero comportare spese aggiuntive indirette per le imprese o gli enti coinvolti.

  • Costi di adeguamento dei sistemi informatici: sebbene il portale RENTRI offra una piattaforma per la gestione della tracciabilità dei rifiuti, le aziende potrebbero decidere di investire in software di gestione rifiuti per ottimizzare la conformità e integrare i dati con altri sistemi aziendali.
  • Formazione del personale: la gestione e l’uso del sistema RENTRI richiedono che i dipendenti siano formati sulle normative relative ai rifiuti e sull’utilizzo della piattaforma.
  • Sanzioni per mancata conformità: il mancato rispetto delle tempistiche di iscrizione o la non corretta gestione dei dati sul RENTRI potrebbe comportare l’applicazione di sanzioni. Questo non è un costo diretto dell’iscrizione, ma rappresenta un potenziale rischio economico per chi non si conforma alle normative.

Quindi, mentre i costi diretti per l’iscrizione sono chiari e relativamente contenuti, le imprese devono tenere conto di eventuali spese accessorie per garantire una gestione efficace e conforme ai requisiti del RENTRI.

Tabella riepilogativa dei costi d’iscrizione RENTRI

Di seguito, una tabella che riassume i costi legati al contributo annuale e al diritto di segreteria per ciascuna categoria di utente.

CATEGORIA UTENTE Contributo annuale (anno 1) Contributo annuale (anni successivi)
Diritti di segreteria 10 EUR
Imprese o enti che trattano o trasportano rifiuti, intermediari, Consorzi, Imprese o enti con più di 50 dipendenti che producono rifiuti 100,00 EUR 60,00 EUR
Imprese o enti produttori di rifiuti con dipendenti superiori a 10 e minori di 50 50,00 EUR 30,00 EUR
Tutti gli altri produttori di rifiuti pericolosi 15,00 EUR 10,00 EUR

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Domande frequenti sui costi RENTRI

  • Se mi iscrivessi a RENTRI nel 2024 a dicembre devo pagare i contributi?

    Un’azienda che si iscrive a dicembre 2024 deve versare i 100 euro di contributo previsti per il primo anno e poi 60 euro entro il 30 aprile 2025.

  • Quali contributi annuali deve versare a RENTRI un Soggetto Delegato o un Soggetto Delegato Associazione di Categoria?

    Il contributo annuale che deve essere versato dai delegati è pari a 100 euro per ogni unità locale del delegato (a prescindere dal numero delle imprese deleganti).

    Il contributo annuale, negli anni successivi a quello di iscrizione, va versato entro il 30 aprile di ciascun anno ed è pari a 60 euro.

  • Qual è il contributo per trasportatori che producono anche rifiuti?

    Per quanto riguarda i trasportatori il contributo annuale va versato per ciascuna unità locale al momento della presentazione della domanda di iscrizione ed è pari a 100 euro per ogni unità locale. Il contributo annuale, negli anni successivi a quello di iscrizione, va versato entro il 30 aprile di ciascun anno ed è pari a 60 euro per ogni unità locale Questo vale anche nel caso in cui il trasportatore, iscritto alle categorie 1, 4 e 5, sia anche produttore di rifiuti.

  • Qual è il contributo per trasportatori con meno di 10 dipendenti?

    Per quanto riguarda i trasportatori il contributo annuale va versato per ciascuna unità locale al momento della presentazione della domanda di iscrizione ed è pari a 100 euro per ogni unità locale. Il contributo annuale, negli anni successivi a quello di iscrizione, va versato entro il 30 aprile di ciascun anno ed è pari a 60 euro per ogni unità locale. Per i trasportatori il numero di dipendenti non è rilevante al fine dell’iscrizione e della determinazione del contributo.

  • L'importo dei contributi è commisurato ai dipendenti o alle sedi aziendali?

    L’importo del contributo annuale è commisurato al totale dei dipendenti dell’impresa: ad esempio se l’impresa ha due unità locali con più 60 dipendenti complessivi, l’importo da versare per ogni unità locale è pari a 100 €.

  • Come devono essere iscritte le unità locali?

    In sede di iscrizione al RENTRI, l’operatore deve inserire le unità locali dove svolge l’attività e tiene uno o più registri di carico e scarico rifiuti.
    Eventuali ulteriori unità locali potranno essere inserite anche successivamente alla prima iscrizione.

  • Il contributo annuale è dovuto anche senza aver prodotto rifiuti pericolosi nell'anno?

    Il pagamento dei diritti di segreteria e del contributo annuale è dovuto anche se l’operatore non ha prodotto rifiuti che determinano l’obbligo di iscrizione nel corso dell’anno.

  • Quali sono le modalità di pagamento dei contributi e dei diritti di segreteria per il RENTRI?

    I contributi e i diritti di segreteria per il RENTRI possono essere pagati tramite PagpPA con bonifico bancario, carte di credito, e altri metodi di pagamento accettati, seguendo le istruzioni fornite dalla piattaforma telematica del RENTRI.

  • Sono previsti anche dei diritti di segreteria?

    Si, i diritti di segreteria sono pari a 10,00 euro e vanno versati per ciascuna Unità Locale al momento della presentazione della domanda di iscrizione. Tali diritti devono essere corrisposti anche per ogni successiva domanda di variazione dell’iscrizione.

  • Cosa succede se non pago l’iscrizione al RENTRI?

    Le mancata o irregolare iscrizione, come previsto dall’articolo 188-bis del TUA (Testo Unico Ambientale) modificato dal D.l. 213/2022, comporta sanzioni amministrative da 500 a 3.000 euro, a seconda della tipologia dei rifiuti (non pericolosi o pericolosi).

  • I Produttori che non hanno l'obbligo di iscrizione a RENTRI e che si iscrivono all'Area Produttori di Rifiuti Non Iscritti, devono pagare i diritti di segreteria?

    Chi si registra al RENTRI come Produttore non iscritto non deve versare i diritti di segreteria.

  • Quale contributo RENTRI deve versare l'impresa iscritta all'Albo come Intermediario e che produce rifiuti?

    L’impresa iscritta all’Albo in quanto intermediario dovrà iscriversi tra il 15 dicembre 2024 e il 13 febbraio 2025 versando il contributo annuale pari a 100 euro per ogni Unità Locale. Al momento dell’iscrizione l’impresa dovrà dichiarare di svolgere attività di intermediazione e di produzione.

  • I costi di iscrizione al RENTRI sono alternativi ai costi d'iscrizione all'Albo Gestori Ambientali o si sommano?

    I costi di iscrizione al RENTRI si sommano ai costi d’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali.

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