registro carico scarico soggetti obbligati

Registro carico e scarico. Quali sono i soggetti obbligati alla tenuta?

La Legge prevede soggetti obbligati alla compilazione del Registro Carico e Scarico Rifiuti. Andiamo a vedere in questo articolo quali sono le attività economiche obbligate alla compilazione e tenuta di questo documento e quelle esonerate.


Indice


Soggetti obbligati alla compilazione del registro carico e scarico

Prima di tutto sappiamo che il Registro di carico e Scarico è il documento su cui devono essere registrate le informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative dei rifiuti prodotti e avviati al trasporto da un’attività.

Un dubbio potrebbe riguardare quali attività sono obbligate per Legge a compilare e conservare questo documento. Importante è infatti, se si ha un’attività, sapere se si è obbligati a produrre e tenere questo documento. Qualora vi sia l’obbligo, non ottemperarlo comporta sanzioni.

Conseguentemente i soggetti ai sensi dell’art. 190, dell’art. 189 e dell’art. 184 del D.lgs 152/2006 obbligati a tenere il Registro di carico e scarico sono:

  • le imprese e gli enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;
  • imprese ed enti produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da:
    • lavorazioni artigianali ed industriali;
    • attività di recupero e smaltimento;
  • imprese ed enti produttori di fanghi prodotti dalla potabilizzazione delle acque, abbattimento fumi e trattamenti delle acque reflue;
  • attività di raccolta e trasporto a titolo professionale;
  • attività di recupero e smaltimento rifiuti;
  • chi effettua intermediazione e commercio di rifiuti senza detenzione;
  • consorzi istituiti per il recupero ed il riciclaggio di particolari tipologie di rifiuti;
  • il gestore del servizio idrico integrato che tratta rifiuti (art. 11, comma 7, D.Lgs. 152/2006);
  • il gestore dell’impianto portuale di raccolta e del servizio di raccolta con riguardo ai rifiuti prodotti dalle navi e consegnati nei porti (art. 4, comma 6, D.Lgs. 182/2003).

Qui trovi Il Registro di carico e scarico dei Rifiuti. Obblighi di Legge e modalità di tenuta

Soggetti esonerati dell’obbligo di tenuta dei registri di carico e scarico

Al contrario dei soggetti obbligati ci sono attività economiche che la Legge esclude dall’obbligo di tenuta del Registro di carico e scarico. Si tratta di:

  • imprenditori agricoli produttori di rifiuti non pericolosi di cui all’art. 2135;
  • consorzi istituiti con le finalità di recuperare particolari tipologie di rifiuto che dispongono di evidenze documentali o contabili con analoghe funzioni del registro di carico e scarico (art. 190, comma 8, D.Lgs 152/2006);
  • produttori di rifiuti speciali non pericolosi derivanti da attività di servizio, commerciali e sanitarie,
  • produttori di rifiuti speciali non pericolosi di demolizione, costruzione e scavo.
  • soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02 che producono rifiuti pericolosi (barbieri, parrucchiere e tatuatori);
  • produttori di rifiuti pericolosi non qualificabili come imprese o enti;
  • soggetti abilitati allo svolgimento delle attività di raccolta e di trasporto di rifiuti in forma ambulante, limitatamente ai rifiuti che formano oggetto del loro commercio (art.266 comma 5 D.lgs 152/06);
  • produttori di rifiuti costituiti dal materiale proveniente dalla manutenzione ordinaria di sistemi di trattamento di acque reflue domestiche (art. 110, comma 3 e 7, D.Lgs 152/2006).

Le semplificazioni per alcune attività

Al fine di giungere ad una semplificazione del trattamento dei rifiuti speciali, per alcune attività economiche a ridotto impatto ambientale sono state recentemente normate delle esenzioni dall’obbligo di compilazione del Registro.
Per quanto riguarda le imprese agricole di cui all’art. 2135 del Codice Civile e i soggetti esercenti attività ricadenti nell’ambito dei codici ATECO 96.02.01, 96.02.02 e 96.09.02 (barbieri, parrucchiere e tatuatori) che producono rifiuti pericolosi, compresi quelli aventi codice CER 18.01.03* (relativi ad aghi, siringhe e oggetti taglienti usati) è consentito il trasporto in conto proprio, per una quantità massima fino a 30 kg al giorno, ad un impianto che effettua operazioni autorizzate di smaltimento.

Nel caso di trasporto in conto proprio da parte dei suddetti soggetti, l’obbligo di tenuta del registro di carico e scarico dei rifiuti e di compilazione del MUD si intende assolto attraverso la compilazione e conservazione in ordine cronologico dei formulari di trasporto. La conservazione dei formulari deve avvenire presso la sede dei suddetti soggetti o presso quella delle associazioni imprenditoriali interessate o società di servizi di diretta emanazione delle stesse, mantenendo presso la sede dell’impresa copia dei dati trasmessi.

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Sanzioni

Come punto finale sono previste per Legge della sanzioni per chi non ottempera all’obbligo di tenuta oppure redige in maniera incompleta le registrazioni sul registro di carico e scarico.

  • Chiunque omette di tenere o tenga in modo incompleto il registro di carico e scarico relativamente ai rifiuti non pericolosi è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 2.600,00 a Euro 15.500,00. La sanzione è comunque ridotta da Euro 1.040,00 a Euro 6.200,00 nel caso di imprese che occupano un numero di unità lavorative inferiore a 15 dipendenti calcolate con riferimento al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno. I lavoratori a tempo parziale e quelli stagionali rappresentano però frazioni di unità lavorative annue.
  • Chiunque omette di tenere o tenga in modo incompleto il registro di carico e scarico relativamente ai rifiuti pericolosi è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 15.500,00 a Euro 93.000,00 nonché con la sanzione amministrativa accessoria della sospensione da un mese ad un anno della carica rivestita dal soggetto responsabile dell’infrazione e dalla carica di amministratore. La sanzione è ridotta da Euro 2.070,00 a Euro 12.400,00 nel caso di imprese che occupano un numero di unità lavorative inferiore a 15 dipendenti calcolate con riferimento al numero di dipendenti occupati a tempo pieno durante un anno. In modo analogo al punto precedente, i lavoratori a tempo parziale e quelli stagionali rappresentano frazioni di unità lavorative annue.

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