come compilare registro carico scarico rifiuti

Come compilare il Registro Carico Scarico rifiuti

Come compilare il registro di carico e scarico dei rifiuti. Breve guida per una corretta redazione come da Normativa vigente.


Indice

  1. Il Registro di carico e scarico – Premessa
  2. Modalità di tenuta
  3. Frontespizio
  4. Prima colonna
  5. Seconda colonna
  6. Terza colonna
  7. Quarta colonna
  8. Quinta colonna

Il Registro di carico e scarico – Premessa

Si tratta di un documento atto a contenere le informazioni sulle caratteristiche quali-quantitative dei rifiuti prodotti e/o gestiti. Congiuntamente al formulario consente la tracciabilità dei rifiuti, dalla loro produzione al loro invio a recupero o smaltimento permettendo alle autorità preposte di ricostruire la storia di un rifiuto.

Il DM 148/1998 contiene i due modelli di registro e le relative istruzioni per la compilazione. Si tratta del modello A per le attività di produzione, recupero, smaltimento, trasporto, intermediazione e commercio con detenzione di rifiuti. Il modello B è destinato alle attività di intermediazione e commercio senza detenzione.

Nel registro devono essere registrate due tipologie di operazioni:

  • I movimenti di carico riferiti a quando un rifiuto viene prodotto.
  • I movimenti di scarico riferiti a quando un rifiuto viene affidato ad un trasportatore (autorizzato) perché sia destinato a recupero o smaltimento.

Qui trovi Cos’è il Registro di carico e scarico dei Rifiuti e cosa contiene secondo la normativa vigente

Modalità di tenuta del registro

I registri devono essere numerati e vidimati dalla Camera di Commercio della provincia in cui si trova la sede dell’azienda e tenuti secondo le procedure e modalità del registro IVA.

Il registro di carico e scarico può essere tenuto anche attraverso gestionali informatici o in formato digitale stampando successivamente su carta formato A4 conforme agli allegati A e B al DM 148/1998 e regolarmente numerata e vidimata.

Per quanto riguarda le regole relative alla conservazione occorre fare riferimento al DPR 445/2000 e alle regole tecniche stabilite dalla Deliberazione CNIPA n. 11/2004 del 19 febbraio 2004. Tali regole consentono sia di eliminare il supporto cartaceo mediante un processo di trasposizione da carta ad altro supporto (scansione), sia di memorizzare direttamente il file secondo determinate condizioni.

Le registrazioni di carico e scarico devono essere effettuate entro dieci giorni lavorativi rispettivamente dalla produzione e dall’avvio a smaltimento o recupero dei rifiuti in oggetto. Integrati con i formulari devono essere conservati presso ogni impianto di produzione per cinque anni dalla data dell’ultima registrazione eseguita.

Ogni registro cartaceo si compone di 100 pagine ognuna delle quali suddivisa in 5 colonne. Si ricorda che ogni annotazione di carico e scarico deve essere riferita ad un singolo CER e ad un singolo formulario.

Frontespizio del Registro Carico e Scarico Rifiuti

Prima della vidimazione è necessario compilare la pagina iniziale o frontespizio del registro inserendo i dati relativi alla ditta, alla residenza e al codice fiscale o P.IVA. L’ubicazione dell’unità locale può invece essere indicata anche dopo la vidimazione ma deve comunque precedere l’annotazione della prima operazione (riferimento: Circolare Ambiente/Industria 4 agosto 1998, punto 2, lettera a).

I dati da inserire nella pagina iniziale sono:

  • [1] DITTA: Indicare la sede legale della ditta Codice fiscale, il codice fiscale (che può essere diverso dalla partita IVA). Ubicazione dell’esercizio: inserire i dati relativi al luogo di produzione dei rifiuti.
  • [2] ATTIVITÀ SVOLTA: barrare l’apposita casella.
  • [3] TIPO DI ATTIVITÀ: Campo da compilare in caso di imprese che effettuano operazioni di recupero o smaltimento.
  • [4] REGISTRAZIONE: Inserire il numero e la data della prima operazione e il numero e la data dell’ultima registrazione effettuate all’interno del registro. Ovviamente questi dati non verranno inseriti al momento della vidimazione. In particolare la data dell’ultima registrazione sarà inserita ad ultimazione dl registro.
  • [5] CARATTERISTICHE DEL RIFIUTO: Sono elencati i quattro possibili stati fisici dei rifiuti e le classi di pericolosità. Questo elenco non deve essere barrato poiché costituisce un supporto alla compilazione.

Scopri anche Come creare un registro di carico e scarico rifiuti con Excel

Prima Colonna del Registro Carico e Scarico Rifiuti

La prima colonna contiene i riferimenti all’operazione che si vuole registrare.

  • Carico/Scarico: Barrare la casella cui l’operazione corrisponde. Carico se si tratta di produzione o presa in carico di un rifiuto, oppure scarico se la registrazione è relativa all’uscita del rifiuto dallo stabilimento.
  • del: Data di produzione o di presa in carico oppure di uscita del rifiuto dalla propria sede. La registrazione dev’essere effettuata nel rispetto dei tempi previsti per Legge.
  • N.: Attribuire un numero progressivo ai movimenti partendo da 1. Per motivi di ordine pratico è possibile annotarli su base annua ripartendo dal numero 1 all’inizio di ogni anno.
  • Formulario N.: deve essere riportato solo in caso di movimento di scarico. Il numero del formulario è un codice prestampato composto da lettere e numeri presente nella parte alta del documento.
  • Del: Indicare la data di emissione del formulario che può essere diversa dalla data effettiva del trasporto.
  • Rif. operazioni di carico: deve essere riportato solo in caso di movimento di scarico. Indicare il numero progressivo relativo all’annotazione di carico. Con uno scarico è possibile scaricare anche più di un movimento di carico come è anche possibile scaricare solo parzialmente un carico.

Seconda Colonna del Registro Carico e Scarico Rifiuti

La seconda colonna è dedicata alle caratteristiche del rifiuto

  • a) Codice (*): riportare il codice a sei cifre dell’Elenco Europeo dei Rifiuti che identifica il rifiuto oggetto di registrazione.
  • b) Descrizione: riportare la descrizione ufficiale del rifiuto corrispondente al codice CER. Se il CER termina con le cifre “99” e quindi la sua dicitura con “rifiuto non specificato altrimenti”, si consiglia di aggiungere ogni ulteriore elemento utile a rendere il rifiuto più precisamente identificabile.
  • c) Stato fisico: riportare una delle quattro cifre presenti sul frontespizio del registro: 1 solido polverulento, 2 solido non polverulento, 3 fangoso palabile, 4 liquido.
  • d) Classi di pericolosità: in caso di rifiuti pericoli (Codici CER che terminano con l’asterisco) vanno indicate le eventuali classi di pericolosità. Per la definizione delle classi di pericolosità si deve far riferimento alle schede tecniche del materiale che ha originato il rifiuto oppure ad un’analisi chimica.
  • e) Rifiuto destinato a: Barrare la casella corrispondente ed inserire il codice relativo alla specifica operazione di smaltimento o recupero.

Qui puoi leggere Registro di carico e scarico rifiuti. Il dubbio dei 10 giorni per le registrazioni di carico

Terza Colonna del Registro Carico e Scarico Rifiuti

La terza colonna è dedicata alla quantità di rifiuto.

  • Quantità: Riportare il quantitativo preso in carico o conferito esprimendolo in chilogrammi, litri o metri cubi.

Quarta Colonna del Registro Carico e Scarico Rifiuti

Compilare questa colonna non è sempre necessario. Lo è nel caso di soggetti corrispondenti a uno dei due casi sotto riportati.

  • Luogo di Produzione e Attività di Provenienza del Rifiuto: Soggetti che effettuano attività di manutenzione delle infrastrutture. A loro è riservata per Legge la possibilità di tenere il registro di carico/scarico nel luogo di produzione dei rifiuto come definito all’articolo 230 del Dlgs 152/2006, quindi anche presso unità centralizzate o di coordinamento.
  • Intermediario/commerciante: Qualora la presa in carico o l’uscita di un rifiuto dalla stabilimento sia gestita tramite un intermediario o un commerciante indicare le informazioni relative alla società commerciale o di intermediazione.

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Quinta Colonna del Registro Carico Scarico Rifiuti

Spazio riservato ad eventuali note aggiuntive. Possono essere nel caso riportate correzioni in modo da evitare cancellature. L’articolo 190 comma 2 del Dlgs 152/2006 prevede che il registro tenuto da stabilimenti e imprese che svolgono attività di smaltimento e recupero rifiuti deve contenere informazioni riguardo:

  • L’origine, la quantità, le caratteristiche e la destinazione specifica dei rifiuti.
  • La data della carico e dello scarico ed il mezzo di trasporto utilizzato.
  • Il metodo di trattamento impiegato.
  • Nel caso in cui, per la natura del rifiuto o per l’indisponibilità di un sistema di pesatura, la quantità dei rifiuti sia riportata con un valore approssimativo, ricevuta la quarta copia il produttore/detentore, potrà essere indicato in questo spazio il peso effettivo.
  • Nel caso in cui il carico sia stato accettato per una certa quantità o respinto per intero con motivazioni, al rientro del carico parziale o totale, il produttore/detentore dovrà indicare la quantità respinta e quindi rientrata in impianto e le relative motivazioni.

Per approfondire consulta la normativa.

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